Scheda Film

Paese: Corea del Sud, Giappone 07/12/2006
Regia: Kim Ki-Duk
Durata: 97 min.
Data di uscita: 25 agoeto 2006
Rating IMDB: 7,3
Interpreti: Ha Jung-woo, Sung Hyun-ah, Ji-Yeon Park

Time

di Kim Ki-Duk

In programmazione: 07/12/2006

Descrizione

Una donna e un uomo, See-Hee e Jim woo, sono amanti. Il loro amore è forte e la gelosia imperversa. See-Hee, credendo che il fidanzato si sia stufato di lei e che vada in cerca di altre conquiste, fugge da questa situazione e si affida alla chirurgia estetica per dare nuova vita al rapporto. Questa scelta cambierà per sempre la loro relazione.
Kim ki-duk è un regista-artista che racconta attraverso la semplicità. Simboli, temi, quadri, segni forti che si stagliano su uno sfondo bianco e che rimangono nella memoria. In questa sua opera questo atteggiamento non cambia, è solo la presenza di rumori di fondo che sfuoca il messaggio e lo rende apparentemente meno incisivo. È necessario, quindi, riuscire a individuare un punto di riferimento nella storia che affronta Tempo, Amore, Bellezza, ponendoli in parallelo, assegnando a uno o all’altro valori e pesi diversi in base alle situazioni. Il titolo del film è la soluzione. Il genio coreano, come è sua abitudine fare, è sempre lapidario. Bad Guy parlava di un ragazzo cattivo, Primavera, estate… delle stagioni della vita, Ferro 3 di un ragazzo che utilizza il Golf per comunicare. Time, di conseguenza, narra del Tempo. E basta. L’Amore ne è una conseguenza, perché si svolge nel corso dei giorni, all’interno di un universo complesso. Il Tempo non muore mai. L’Amore sì, e così la Bellezza. La chirurgia plastica, ad esempio, tecnica di sopravvivenza del bello, è un approccio dell’Oggi, una gestione dell’attimo, che con il trascorrere inesorabile degli anni, morirà. Lo stesso utilizzo del dialogo, assente per lo più nei precedenti lavori, qui trova uno spazio eccessivo (compresi i rumori di fondo citati), per sottolineare che, comunque, qualunque cosa accada, il Tempo è sempre lì, che ci aspetta al varco. Tralasciando il trattamento magrittiano dell’immagine (la pittura è parte della vita del regista), Time può essere considerato un’opera minore, fredda, asettica (come le sale operatorie), in cui il bianco acceca e le parole esagerano, tuttavia è la dimostrazione di come anche nelle emozioni quotidiane, nella gioia, nel dolore, nell’amore, nella gelosia, nella guerra, nella pace, noi siamo schiavi di un solo ed unico elemento: il Tempo.

Gallery

Trailer

© 2017 Cinalci · p.i. 91005600795
Powered by IDEMEDIA®