Scheda Film

Paese: Russia 18/03/2004
Regia: Andrei Zvyagintsev
Durata: 105 min.
Data di uscita: 31 ottobre 2003
Rating IMDB: 8,1
Interpreti: Vladimir Garin, Ivan Dobronravov, Konstantin Lavronenko, Nataliya Vdovina, Galina Popova

Il ritorno

di Andrei Zvyagintsev

In programmazione il 1 Gennaio 1970

Aggiungi al tuo calendario 1970-01-01 17:00:00 1970-01-01 21:30:00 Europe/Rome Il ritorno Film Cinalci Cinema Sala Raimondi, Crotone Cinalci info@cinalci.it

In programmazione: 18/03/2004

Descrizione

Andrei e Ivan sono due fratelli adolescenti: si vogliono bene, come fanno i fratelli, e come fanno gli adolescenti trascorrono le loro giornate con gli amici, tra le partite di pallone e le sfide per provare chi è uomo e chi non lo è, anche se in fondo non sono né più né meno che ragazzi. Tuffarsi in mare dall’alto di una torre di legno è fuori discussione per Ivan, il più piccolo e scontroso dei due, che ha paura dell’altezza ma non ci sta a farsi chiamare “codardo”. Una zuffa, una corsa a perdifiato verso casa per arrivare primo a dire alla mamma che è colpa dell’altro. Ma a casa c’è qualcosa di veramente inaspettato ad attendere i due ragazzi: quel padre che da dodici anni non vedono, il cui ricordo è vago e sbiadito come la sola foto che lo ritrae in loro compagnia. Dove, come, perché: niente domande, papà è tornato, e solo questo conta.
Un viaggio in macchina, poi in barca, poi a piedi, cui corrisponde un viaggio dell’anima, un duro cammino che i due ragazzi devono compiere per diventare adulti. Per diventare uomini.
Il debutto del russo Zvyagintsev vince il Leone d’Oro a Venezia 2003 contro ogni pronostico, dunque seguendo la tradizione della Mostra. Aldilà del tanto sgomento, resta il fatto che Vosvrascenie sia un film molto bello, oltre che ben fatto. Il passaggio dei due protagonisti all’età adulta, nonostante la drammaticità degli eventi che lo scandiscono, è raccontato con delicatezza e poesia, senza mai scadere nell’ovvio.
Il film si apre a molte e diverse interpretazioni, e l’atmosfera nebbiosa e sbiadita in cui si dipana non fa altro che accentuare il senso di incertezza dello spettatore se ciò che vivono i personaggi stia loro accadendo realmente – richiamando alla mente la sensazione già provata per più di qualche film di Bergman e recentemente con La perdita dell’innocenza di Figgis.
Da menzionare i due giovani protagonisti, in una prova di grande spessore, e in particolare lo sfortunato Vladimir Garin, scomparso durante le riprese del film.

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