Scheda Film

Paese: Italia 06/03/2008
Regia: Giuseppe Ferrara
Durata: 102 min.
Data di uscita: 22 giugno 2007
Rating IMDB: 5,7
Interpreti: Massimo Ghini, Anna Galiena, Gianmarco Tognazzi, Elvira Giannini, Mattia Sbragia

Guido che sfidò le Brigate Rosse

di Giuseppe Ferrara

In programmazione: 06/03/2008

Descrizione

Nella Genova degli anni di piombo Guido Rossa, un sindacalista dell’Italsider, si oppone al tentativo da parte delle Brigate Rosse di coinvolgere la classe operaia nell’abbattimento dello Stato Imperialista delle Multinazionali. Guido (Massimo Ghini) è un uomo rispettato e stimato, non si risparmia nell’aiutare il prossimo ed è deciso a combattere le azioni propagandistiche del movimento terroristico. Nel frattempo la cellula brigatista genovese che fa capo al Vecchio (Mattia Sbragia), nella quale militano l’ambizioso Roberto (Gianmarco Tognazzi) e l’agguerrita compagna Nora (Elvira Giannini), ha preso di mira l’Italsider cercando di fare proseliti. Il film di Giuseppe Ferrara ripercorre alcune tra le pagine più buie della nostra storia attraverso le gesta di un uomo coraggioso, intrecciando alla sua vita pubblica e privata i crimini commessi dalle BR. La vicenda di Guido Rossa – Medaglia d’Oro al valore civile – rischiava di finire nel dimenticatoio di un’Italia che “non cerca gli scheletri negli armadi”, e per ricostruirla il regista ha fatto un lavoro accurato, raccogliendo le testimonianze di chi era stato al suo fianco e aveva combattuto con lui. Gli operai da una parte e i brigatisti dall’altra, la speranza e il terrore, la vita e la morte. Ferrara non si trattiene dal condannare e giudicare le azioni di coloro che non erano “compagni che sbagliavano”, ma veri e propri sicari che, come citato nei titoli di coda, “hanno contribuito allo spostamento a destra del Paese”. La forma narrativa elementare, scelta probabilmente per rendere il film accessibile a tutti, si presta più a un utilizzo televisivo che non cinematografico. Nonostante ciò, mentre la prima parte sembra mettere insieme i punti salienti di una serie a puntate, creando nella trama un effetto a “singhiozzo”, la seconda si fa più fluida e coinvolgente. La fotografia di Riccardo Gambacciani (La cosa di Nanni Moretti) ritrae alla perfezione il periodo storico contemplato e l’inserimento di filmati d’epoca, nonché il riutilizzo di uno spezzone da Il caso Moro, fa scorrere il film sul filo documentaristico senza modificarne il linguaggio. Realizzato con il patrocinio dell’associazione per il Centenario della Cgil, Guido che sfidò le brigate rosse è un’opera necessaria. Per non dimenticare.

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